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venerdì 30 agosto 2013

A lezione di vintage

Sapete chi ha adottato per prima il termine vintage? Una donna e anche lei adorava mercatini e abiti usati. Parliamo dell’italianissima Anna Piaggi, una fashion editor ante litteram, scomparsa il 7 agosto 2012 all’età di 81 anni. Giornalista rivoluzionaria, la Piaggi è diventata negli anni un’icona fashion irriverente ed estrosa, capace di conquistare tutti gli amanti della moda e dello stile, inteso come idea e personalità che si trasformano in abito, come invenzione creativa che non si assoggetta alle convenzioni. 
vintage style

venerdì 10 maggio 2013

Missoni vintage thinking

«La vita è un continuo dare e ricevere. Gli oggetti che possediamo, in realtà, non ci appartengono veramente, li stiamo solo conservando per qualcuno che verrà dopo di noi. A volte la vita è stata molto generosa nei miei confronti e sicuramente lo è stata con i vestiti: io li amo follemente, sono una mia grandissima passione e li ho custoditi con grande cura, ma ora è arrivato il momento di farli girare e di far girare l'energia che li accompagna (altrimenti la vita dovrebbe essere con me incredibilmente generosa anche in case e spazi negli armadi)».
“Per vestirsi male non serve seguire la moda, ma aiuta.” Ottavio Missoni
missoni vintage

mercoledì 1 maggio 2013

Quando il passato colora il presente

C’è un filo rosso che lega costumi e pratiche culturali del nostro tempo. Una tendenza trasversale che imperversa negli ultimi anni. Parliamo della nostalgica inclinazione al passato, dello sguardo ammirato e commosso che, sempre più spesso, rivolgiamo verso ciò che siamo stati. E mentre c’è chi sentenzia teorie sociologiche sulla mancanza di identità delle nuove generazioni, il “nostalgico contemporaneo” si riversa con successo su molti campi: dalla politica al cinema, dalla comunicazione alla moda. Nel mondo del fashion, questa tendenza ha un nome: vintage. Che si pronunci all’inglese o alla francese – ben più chic – questo termine è ormai sulla bocca di tutti, fashionisti e non. Si lega a forme, colori e tessuti che hanno caratterizzato epoche intramontabili, vicine ma lontane. Ritornano in auge oggetti che hanno segnato la storia. Abiti, borse, accessori che, superando le tendenze passeggere, diventano immortali. Ma anche interi guardaroba che, recuperati e salvati da polvere e tarme, acquistano nuova vita. Infatti, come sosteneva Coco Chanel, “l’eleganza non consiste nell’indossare un vestito nuovo”. E così, l’elegantissimo tubino nero di Audrey Hepburn perde ogni traccia di naftalina sotto una felpa oversize anni 80. La Chanel tweed jacket acquista nuovo sapore se abbinata a short e anfibi. Il trench Burberry può diventare uno splendido abito. L’imperativo è reinventare, fruire i grandi classici della moda in un’ottica nuova. Sbizzarritevi, le strade del vintage sono infinite. (Claudia Pittini)
chanel vintage

martedì 30 aprile 2013

La Regina del Vintage

Dita Von Teese è celebre per il suo iconico stile retrò e per la sua immagine hollywoodiana da brava ragazza. La star del burlesque, vanta una ricca collezione di capi vintage, frutto di 25 anni di shopping attento e consapevole. “So di aver fatto dei buoni acquisti e quando la gente mi chiede: Ma questo che indossi è di Galliano, Dior, Westwood o Prada? io rispondo: No, l’ho comprato su eBay a 30 euro!”, queste le parole della regina del vintage. Non avendo abbastanza soldi per permettersi abiti costosi, acquistava capi retrò sicuramente più abbordabili dal punto di vista economico, facendo man mano di questo stile il suo punto di forza nell’immaginario collettivo. Secondo la Von Teese, però, il segreto sta nel mixare sapientemente il vintage con outfit dal look moderno. “Scegliete sempre articoli dal design attuale”, ha continuato la star. Da allora la Von Teese ne ha fatta di strada e in questi anni ha fondato una propria linea di capi e accessori vintage intitolata Decades, una collezione di lingerie, una linea di makeup e due profumi, Femme Totale e Rouge.
vintage queen

mercoledì 17 aprile 2013

Vintage un buon investimento

Scettici arrendetevi perché quando si parla di vintage non ci si riferisce a cianfrusaglie inutili, o semplicemente ai capi e agli oggetti del passato, preziosi per la storia che raccontano o i ricordi che evocano, ma a dei veri e propri affari. Il vintage infatti è stato definito l’investimento del futuro, ne è un prova il fatto che nell’ultimo anno e mezzo i prezzi hanno raggiunto in media il quadruplo di quanto preventivato. Il fenomeno dilagante negli USA e in arrivo in Europa, segue un principio molto semplice: vestiti usati, borse, scarpe d’autore e d’epoca sono trattati (e venduti) in aste specializzate come opere d’arte. La moda di ieri è oggi l’investimento sicuro per domani. È la trasformazione del vintage in un capitolo a parte della storia del costume e dell’arte. Indossare abiti del passato è ormai di moda, anche Lady Gaga, icona fashion e star più pagata al mondo, indossa nel video Edge of Glory esclusivamente abiti Versace Vintage: un corsetto stringato e shorts in pelle nera entrambi impreziositi da borchie dorate e, per un’altra scena, una camicia in seta a maniche lunghe, nera, bianca e oro. Vintage anche gli accessori: una collana con medusa dorata e stivali neri con fibbie oro.
lady gaga