Esterita Di Cesare è appassionata di vintage, una studiosa del costume e della sua storia. Nasce negli anni settanta a Roma, in un’epoca che lei ama definire come “la più vintage nella storia del vintage”, ma poi gira il mondo per accrescere le sue conoscenze. Impara le lingue e vive tra Europa e Stati Uniti alla ricerca di abiti e accessori d’epoca. A Miami lavora come costumista per un’emittente televisiva, si documenta e non smette mai di studiare e di rendere sempre più corposa la sua collezione di abiti. Tornata in Italia, partecipa a sfilate e noleggia i suoi capi a case cinematografiche e agli studios di Cinecittà. Nello stesso anno fonda Vintachic, un raffinato showroom dall’aspetto salottiero dove è possibile acquistare, ma anche noleggiare per uno o più giorni, vestiti e accessori vintage sia uomo che donna. Il suo fiore all’occhiello è la collezione di abiti da sposa, circa trecento, autentici e datati a partire dal 1880.
mercoledì 27 novembre 2013
venerdì 15 novembre 2013
Il primo portale sul vintage
È nato Online Vintage, un portale dedicato agli appassionati della moda che va dagli anni ’20 agli anni ’80. Contiene un archivio storico di foto, biografie e curiosità sugli stilisti, le aziende di confezione e le case di moda che hanno contribuito alla nascita del Made in Italy. Finalmente...
sabato 2 novembre 2013
Vintage e retrò: qual è la differenza?
Vintage e retrò possono sembrare sinonimi, ma in realtà hanno un significato diverso e ben definito. Vintage deriva dal francese antico vendenge (dalla parola latina vindēmia, cioè vendemmia), che a sua volta indica i vini d'annata di pregio. E infatti con l'attributo vintage si indicano oggetti vecchi almeno di 20 anni e diventati nel tempo di culto, perché prodotti con materiali di alta qualità (come appunto i vini pregiati) o perché hanno segnato a tal punto il costume e la cultura da essere ancora considerati, dopo decenni, preziosi e inimitabili. Possono essere vintage abiti, accessori, bijoux, mobili, dischi, chitarre, computer, videogiochi; ma anche biciclette, automobili, motociclette, generalmente prodotti tra il 1920 e il 1980. Con il termine retrò, invece, si rende l'omaggio a una certa epoca con elementi di recente fattura: una sedia, un abito, un accessorio prodotto oggi, che rimanda a un certo periodo cult della storia. Ecco perché un oggetto nuovo, anche se ricorda il passato, non verrà mai definito vintage, ma retrò.
giovedì 31 ottobre 2013
Fashion Vintage
Come la moda contemporanea, anche il vintage è fortemente influenzato dalle tendenze: fino a poco tempo fa i marchi più ricercati erano Emilio Pucci e Roberta di Camerino, oggi lo sono Chanel e Hermès. Se per le borse vintage il prezzo è molto simile a quello delle borse attualmente in boutique, per gli abiti di queste Maison il risparmio è di circa il 40%. Con l'abito si riescono a fare veri affari dal punto di vista economico: per esempio un abito di Valentino dal prezzo retail di 15 mila euro può arrivare a costare circa mille euro. Il rapporto è di circa un decimo per le griffe che hanno un mercato più difficile: anche per il vintage è la domanda a regolare l'offerta. Aumenta la richiesta di marchi come Comme des Garçons, Costume National, Courrèges e Yohji Yamamoto, le cui linee nette e definite ritornano d'attualità nella moda di oggi. Negli ultimi anni il mercato è stato fortemente drogato, oggi torniamo a vedere dei prezzi più accessibili e che riflettono in modo genuino le valutazioni dei capi.
domenica 27 ottobre 2013
YSL un mito che non muore
Riferimenti continui a pittori e movimenti artistici di qualsiasi epoca sono riscontrabili nelle collezioni di alta moda così come nei marchi street style e low cost. In particolare, Piet Mondrian (1872-1944) e il suo Neo-Plasticismo sono temi ricorrenti nell'industria dell'abbigliamento, e ai designer piace ispirarsi a quelle geometrie fatte di colori primari. Primo su tutti Yves Saint-Laurent, che a metà degli anni '60 stampa su un abito in seta dal taglio ad A le geometrie artistiche di Mondrian. L'abito diventa un simbolo della griffe e di una intera generazione di appassionate di moda. Nel 1965 costava 133.000 lire, oggi il Mondrian dress è visibile al Victoria & Albert Museum di Londra.
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